La Sfera Di Cristallo - Un'antica Arte Di Divinazione
La cristallomanzia è un’antica arte divinatoria che, attraverso sfere, specchi e superfici riflettenti, permette di oltrepassare il velo del visibile. Un viaggio tra storia, ritualità e visione interiore, per riscoprire il potere dell’invisibile e ascoltare i messaggi che emergono dall’anima.

Si narra che il re dei Franchi, Childerico I vissuto nel V secolo, avesse una sfera di cristallo e che la usasse per predire il futuro.
La cristallomanzia, come metodo di divinazione, è un’arte antichissima che comprende ogni cosa trasparente che sia in grado di riflettere: cristalli, pietre, specchi d’acqua, coppe e bicchieri colmi d'acqua per vedere e interpretare eventi passati, presenti e futuri.
Per i maghi antichi, l’osservazione della sfera di cristallo avveniva perlopiù di notte, con la debole luce di una candela accesa, la mente libera da qualsivoglia pensiero. I maghi dovevano tenere le mani sulla sfera in modo da trasmetterle energia, in un’atmosfera di silenzio assoluto, dopodiché il mago poneva la domanda alla quale si desidera dare risposta, tenendo lo sguardo sulla sfera permettendo gli occhi di vedere oltre il velo, oltre il razionale lasciando all'invisibile la possibilità di rendersi visibile.
Ma la cristallomanzia più comune nell'antichità non riguardava solo le sfere, per la divinazione era possibile usare specchi magici e altre superfici riflettenti. Uno degli specchi famosi nella storia utilizzato a questo proposito è quello di Salone.
Il motivo per cui veniva spesso utilizzata una sfera è che, nella filosofia medievale veniva considerata la forma perfetta, che come il cerchio non aveva né inizio né fine.
La sfera di cristallo doveva appartenere ad una sola persona e nessuno avrebbe mai potuto toccarla. Prima di essere usata, il mago la personalizzava tramite tre operazioni indispensabili per rendere la sfera in sintonia con le vibrazioni dello spirito e del corpo del veggente: la purificazione, la magnetizzazione e la consacrazione.
Purificazione e magnetizzazione avvenivano prima di ogni seduta, mentre la consacrazione solo la prima volta. Il luogo in cui operare la divinazione doveva sempre essere lo stesso ogni volta, con la debole luce che non doveva colpire direttamente il cristallo. Doveva essere preparato un panno viola per coprire il tavolo dove veniva poggiata la sfera e per coprire la sfera stessa quando veniva riposta.
La prima volta che il veggente utilizzava la sfera, infine, doveva consacrarla a sé pronunciando una formula che doveva mantenere segreta. Le sfere venivano spesso utilizzate da maghi, alchimisti e medium.
Si suppone che il quarzo, il berillo e il vetro in genere siano stati utilizzati fin dall’antichità in molte civiltà, e che quest’usanza non abbia mai avuto interruzione.
Nella seconda metà del ‘500, il matematico e mago inglese John Dee raccontò di aver ricevuto da un angelo una sfera di cristallo il 21 novembre 1582. Disse che la utilizzava proprio per comunicare con gli angeli.
La sua sfera era una pietra di berillo di circa 6 centimetri di diametro, è oggi conservata al British Museum di Londra.
Ora, dopo questo viaggio nella storia, torniamo ai giorni nostri e provate a sperimentare l'apertura del vostro terzo occhio. Prendete un cristallo di quarzo trasparente che abbia una forma sferica della grandezza adatta a tenerlo nel palmo di una mano, rilassatevi, respirate e perdetevi nella sua energia e nella sua trasparenza entrando nella profondità dell'invisibile.
Perdetevi nei meandri del mistero della divinazione, lasciatevi portare oltre il velo e guardate oltre con la vostra visione interiore....
Potete porre una domanda o lasciare semplicemente che il messaggio giusto per quel momento arrivi a voi.
Non scoraggiatevi se la prima volta doveste avere la sensazione di non vedere nulla ma continuate a provare e riprovare senza nessuna aspettativa e inaspettatamente potrete iniziare a vedrete immagini, colori, una sorta di nebbiolina bianca o fumo e molto molto altro.
Ricordate, le visioni sono sempre soggettive e giuste per ognuno. Credete nell'invisibile e il visibile giungerà a voi e si lascerà guardare.
A presto Anime in viaggio! ✨