la matrice del destino
La "matrice del destino" unisce numeri e tarocchi in uno schema evolutivo che svela chi siamo e come raggiungere il nostro potenziale. Basata sulla data di nascita, questa mappa guida alla consapevolezza e alla realizzazione personale attraverso le nostre scelte e sfide evolutive.

L'incontro tra numeri e tarocchi dà vita a uno schema evolutivo che ci offre l'opportunità di comprendere chi siamo e come sfruttare al meglio le nostre possibilità. Questo schema è noto come la "matrice del destino," un nome che può trarre in inganno, facendo pensare a un destino univoco predetto al momento della nascita. In realtà, questo complesso schema vuole essere una mappa che ci guida alla scoperta di noi stessi, per raggiungere una nuova consapevolezza, diventando i veri artefici del nostro destino, il quale verrà nutrito e costruito dalle nostre scelte personali.
Di recente, sui social si vedono molti video su questo argomento, che spesso però generano confusione anziché fornire strumenti concreti per capire di cosa si tratta.
Come accennato, la nostra matrice personale si basa sulla data di nascita e, attraverso una serie di calcoli, è possibile creare uno schema che rappresenta i vari ambiti della nostra vita. I numeri che compongono il nostro "palcoscenico personale" vanno da 1 a 22, proprio come gli arcani maggiori dei Tarocchi di Marsiglia.
All'interno della matrice troviamo i principali aspetti della nostra vita, come il denaro, i sentimenti, il rapporto con i figli e molto altro. Tra le voci che rendono unico questo metodo ci sono la "Coda karmica," che rappresenta lo schema da risolvere o trasformare da negativo a positivo in tutti gli ambiti della nostra vita, e il nostro "arcano personale di sfida evolutiva dell'anno," che, se nutrito correttamente, ci aiuterà a raggiungere i nostri desideri.
Riassumere la matrice in poche righe non è semplice. Credo che per comprendere a fondo il suo potenziale sia necessario sperimentare questo metodo. Si può scegliere di lavorare su sé stessi o sulla propria relazione di coppia, creando la "matrice di coppia," la quale permette di lavorare e integrare la Coda karmica generata dall’unione con il partner.