Il mio Oracolo personale - EFESTO
Efesto, dio del fuoco e della forgia, trasforma la fragilità in potenza creativa. Respinto dall’Olimpo ma maestro dell’arte divina, incarna il genio che plasma la materia e sé stesso. Nel suo mito, il lavoro diventa alchimia: dalle ferite nasce la capacità di creare, costruire e rinascere.

Ciao, sono Matteo. Sono uno studioso del mondo mistico e un amante della storia e della cultura greca. Ho approfondito a lungo le divinità dell’antica Grecia e le loro emozioni, e oggi ho creato il mio personale Oracolo: uno strumento al tuo servizio, capace di illuminarti e di offrirti risposte che la sola ragione non può raggiungere.
Efesto, il fabbro degli dèi, era il dio greco del fuoco, dei fabbri e della metallurgia, figlio di Era e Zeus secondo Omero, o solo di Era secondo Esiodo. Nato debole e zoppo, fu gettato dall’Olimpo dalla madre, che si vergognava del suo aspetto. Sopravvissuto alla caduta, venne salvato e allevato dalle Nereidi, che gli insegnarono l’arte del fuoco e della forgia.
Divenuto un artigiano senza pari, Efesto forgiò armi e oggetti meravigliosi per gli dèi: scudi, troni, gioielli e strumenti di potere. Nonostante la sua menomazione, incarnava la forza creativa e la maestria tecnica, simbolo del genio che trasforma la materia grezza in opere divine. Spesso raffigurato con martello e incudine, rappresentava la dignità del lavoro e la potenza del fuoco come principio di creazione e trasformazione.