Coltivare la gratitudine nel nuovo anno: consigli per incrementare il benessere quotidiano
Quando un anno si chiude, la vera chiave per iniziare il nuovo è la gratitudine. Allenare la mente, riconoscere ciò che già funziona, coltivare pensieri positivi e relazioni autentiche può trasformare la quotidianità, spostando lo sguardo da ciò che manca a ciò che già nutre l’anima.

Quando sta per arrivare il nuovo anno, è consuetudine, per alcuni, fare un bilancio dell'anno che sta per salutarci. Si è soliti chiudere un ciclo, spesso usiamo la frase: "Speriamo che il nuovo anno sia migliore di questo"; e ne apriamo un altro pieni di buoni propositi, speranzosi di riflettere su ciò che desideriamo costruire. Usiamo energie sui progetti, sulle mete da raggiungere o sulle abitudini da cambiare, persone da lasciare andare, ma spesso ignoriamo una componente essenziale per vivere appagati: la gratitudine.
Prima di tutto, prendiamo l'impegno di allenare la nostra mente, facendo esercizi di concentrazione sul pensiero positivo, proprio come se andassimo in palestra. Poi, immaginiamo un orto da coltivare e piantiamo le cose che già funzionano, che ci sostengono e che ci nutrono, per poi innestare il cambiamento in positivo del nostro umore, resilienza, umiltà e qualità delle relazioni.
Infine, concentriamoci sulla gratitudine, possiamo farlo in più momenti durante la giornata. Chiediamoci: "Qual è stato un momento che mi ha fatto sentire bene"; Un saluto, un sorriso, un gesto sensibile verso di noi o da parte nostra verso gli altri, ecc. Questi sono riconoscimenti che, ripetuti nel tempo, possono cambiare la percezione delle giornate. È come se spostassimo il focus da ciò che manca a ciò che c'è già.
Per qualcuno può essere utile tenere un diario della gratitudine per rendere la cosa più reale. Ogni giorno, scrivere almeno tre cose per cui si prova gratitudine in maniera molto specifica, mai essere generici, ed ogni settimana rileggere i pensieri annotati per fissarne il ricordo e valutarne i progressi.
Possiamo anche trasformare la gratitudine in relazione, perché se diffusa può rafforzare i legami, sciogliere tensioni e creare fiducia. Ricordiamoci di ringraziare chi ha fatto qualcosa per noi, anche a distanza di tempo. Cerchiamo di dire dei "grazie" autentici e non di circostanza.
Prendiamoci dei momenti di pausa consapevole e facciamo attività gradevoli, che ci facciano stare bene. Siamo sempre troppo di corsa per notare le cose belle e viverle, fermiamoci e respiriamo profondamente! Impariamo anche a notare le cose semplici che ci confortano, apportandoci benessere sia in casa nostra sia all'esterno, per esempio mentre facciamo una passeggiata.
Impediamo alla gratitudine di trasformarsi in routine. Quando viviamo dei momenti difficili, cerchiamo di riconoscere cosa abbiamo imparato e che ci sta sostenendo per affrontare le avversità del momento, questo aiuta ad alleggerire la fatica e la preoccupazione.
Per poter essere più lucidi in questo lavoro, sarebbe bene cercare di ridurre abitudini che ci impegnano tempo e ci ingolfano il cervello, come l'utilizzo prolungato sui social, alimentare invidia e gelosia e trascorrere tempo con persone per noi negative. Cerchiamo di meditare in silenzio, passare momenti piacevoli sia da soli che in compagnia.
Ricordiamoci di essere gentili con tutti, anche con noi stessi. Ogni piccolo gesto di gratitudine è un semino da piantare nel nostro orto. Usiamo la gratitudine come una lente attraverso cui osservare il nuovo anno.
Buon inizio a tutti e che sia un anno pieno di gratitudine!