Tarologia: miti da sfatare
Rubrica: Tarot, Rune e BenessereNell'articolo, l'autrice riflette sull'ignoranza diffusa riguardo alla tarologia. Sottolinea che non si tratta di poteri divini, ma di uno strumento per la consapevolezza. Smentisce alcune leggende, come la cattiva reputazione dei cartomanti, l'idea che i tarocchi siano malvagi, o che abbiano sempre ragione. L'autrice enfatizza che la tarologia richiede studio e pratica, non un dono soprannaturale, e invita a un approccio più aperto e meno superstizioso verso questa disciplina.
Più divento un’esperta in tarologia e più mi rendo conto di quanta ignoranza benevola vi è nella mente delle persone nell’approcciarsi a questa antica arte divinatoria.
Molte persone pensano che chi sa leggerle, abbia poteri divini ed occulti rari e prodigiosi a cui stare attenti ed osservare con sospetto. Mentre se le persone si approcciassero a questo metodo per quello che effettivamente è: cioè un modo per scoprire molto di noi, vedere la nostra situazione attuale da un punto di vista più ampio, presentire eventuali ostacoli a cui non avevamo fatto caso o dato il giusto peso; capire il perché di un comportamento scorretto nei nostri confronti o se i sentimenti di una persona, che sia semplicemente amicizia o amore, siano sinceri, beh... il mondo sarebbe un posto migliore abitato semplicemente da gente più consapevole. Ora vorrei sfatare qualche leggenda che orbita intorno a questa pratica antica per fare chiarezza:
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Non fidarti dei cartomanti: in ogni settore che varia dal medico all’architetto ci sono buone e professionali figure e professionisti che dovrebbero cambiare mestiere. Quello che fa di una figura professionale un buon professionista è la persona e le sue intrinseche qualità umane come empatia, preparazione, conoscenza approfondita degli strumenti di lavoro. Certo esistono portali di cartomanzia che sono così a basso costo da svalutare enormemente questa professione, proprio come succede in altri ambiti come l’estetica e la consulenza. Tocca a chi vuole approcciarsi a questo mondo saper valutare con discernimento un professionista valido e non può essere perché costa poco perché inevitabilmente verrà deluso, tanto vale dare quei soldi in beneficenza.
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I tarocchi sono malvagi: come tutte le cose i tarocchi sono neutri, sono fabbricate in aziende e non in tuguri maleodoranti degli stregoni! Se ci si approccia a loro con diffidenza e paura le carte non parleranno e saranno confusionarie. Le carte rappresentano archetipi della vita e dell’evoluzione di ogni essere umano, sono uno strumento di crescita evolutiva che nulla ha a che vedere con qualcosa di malvagio.
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I tarocchi hanno sempre ragione: Una lettura seria e ben eseguita rivela delle possibilità per il futuro, ma siamo noi gli artefici del nostro destino. I tarocchi danno dei consigli ma noi siamo liberi di non ascoltarli e le scelte che facciamo e le azioni che attuiamo possono ribaltare la situazione.
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Non si possono leggere le carte se non ti è stato trasmesso il dono: non possiamo parlare di dono ma di talento al massimo, oppure attitudine. La tarologia è una disciplina che, come tutte, va allenata e studiata, certo ci sono persone che hanno un intuito molto più sviluppato di altri, e sicuramente non ci si avvicina a questa arte se non si sa di avere una qualche attitudine al mistero, proprio come non si decide di cantare se non si sa di avere una bella voce intonata. Ma non c’è nessuna nonnina che la notte di Natale ti trasmette formule magiche e t’inizia alla tarologia!
Insomma, come con tutte le discipline, ci si approccia con discernimento e va anche bene del sano scetticismo iniziale, ma più la mente è aperta ed in ascolto e più possiamo godere della compagnia e dei consigli di questo amico. Le favole lasciamoli ai bambini!